Il codice di Accisa
Il codice di accisa, attribuito dall’Agenzia delle Dogane a ciascun operatore abilitato (Deposito fiscale – Destinatario Autorizzato – Speditore Autorizzato), è costituito da un’espressione alfanumerica di 13 caratteri, dove:
i primi due caratteri identificano lo stato membro, per l’Italia IT;
il terzo e il quarto sono due zeri immessi per il raggiungimento dei previsti tredici caratteri;
il quinto e il sesto, caratteri alfabetici, indicano la provincia in cui è situato il deposito fiscale;
il settimo carattere, alfabetico, indica il settore d’imposta (Alcole e bevande alcoliche = A, Oli Minerali = O, solo Vino = V);
i successivi cinque caratteri, numerici, costituiscono il numero progressivo assegnato al deposito fiscale nell’ambito di ciascuna provincia;
il tredicesimo carattere, alfabetico, ha funzione di controllo.
Le province sono identificate mediante le loro sigle automobilistiche (Milano = MI).
Ogni stato membro adotta un metodo diverso di attribuzione dei codici ed inoltre spesso assegna un codice al soggetto (depositario autorizzato – Tax Warehouse keeper) ed uno al deposito ( deposito fiscale/destinatario autorizzato – Tax Warewouse).
Tali differenze sono da tenere in considerazione nella emissione dei documenti di accompagnamento elettronici (e-AD).
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